Descrizione
L'utenza domestica interessata ad un biocomposter per il compostaggio domestico può presentare la propria richiesta sulla base dello specifico modulo allegato da presentare al Comune
I richiedenti saranno contattati telefonicamente per la consegna, secondo l'ordine cronologico delle richieste pervenute.
Il Regolamento Comunale per l'Applicazione della Tariffa per la Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani prevede la riduzione della quota variabile della tariffa nella misura del 10% per utenze domestiche che praticano il compostaggio della frazione organica dei rifiuti urbani con trasformazione biologica mediante composter.
Il Biocomposter viene ceduto in comodato, ad uso gratuito, previa sottoscrizione di un apposito atto al momento del ritiro, con cui l'intestatario titolare delle TARI si impegna a custodirlo con cura, a destinarlo esclusivamente al compostaggio del rifiuto organico familiare, a non cederlo e a restituirlo nel caso non sia più necessario al suo scopo.
Biocomposter: che cos'è
Il compost è il risultato della decomposizione e dell'umidificazione di un misto di materie organiche (come ad esempio residui di potatura, scarti di cucina, letame, liquame o i rifiuti del giardinaggio come foglie ad erba sfalciata) da parte di macro e microrganismi in condizioni particolari: presenza di ossigeno ed equilibrio tra gli elementi chimici della materia coinvolta nella trasformazione.
Il compost ottenuto può essere utilizzato come fertilizzante su prati o prima dell'aratura per migliorare la struttura del suolo e la biodisponibilità di elementi nutritivi. Come attivatore biologico aumenta inoltre la biodiversità della microflora del suolo.
Il compostaggio contribuisce alla risoluzione del problema dei rifiuti in quanto il rifiuto organico costituisce circa il 30-40% del rifiuto prodotto. Inoltre, riciclando in proprio si diminuiscono i costi di smaltimento dovuti all'uso delle discariche, riducendo l'inquinamento dell'atmosfera, gli odori e il percolato da esse prodotti.